Leonardo Da Vinci: solo un artista?

Da sempre raccontato prevalentemente come massimo esponente dell’arte rinascimentale, Leonardo è stato una delle menti più geniali dell’intera umanità

Leonardo Da Vinci (15 aprile 1452 – 2 maggio 1519), ha rivoluzionato per sempre il modo di approcciarsi alle scienze della sua epoca e ideato prototipi di macchinari che, una volta sviluppati con più avanzate tecnologie, sono diventati indispensabili a costituire la realtà dei nostri giorni.                                                                                     

Osservatore di tutto ciò che lo circondava, si è dedicato a opere di idraulica e di ingegneria civile, si è avvalso dell’energia solare a diversi scopi, ha lavorato a progetti di penne a sfera, macchine volanti, scafandri e persino di automobili con meccanismi a molla e a telaio. In ambito militare ha disegnato modelli di “carrarmati”, balestre giganti e cannoni a 33 canne.

Leonardo si è distinto dagli scienziati del suo tempo rifiutando la metafisica, analizzando ciascun fenomeno con sguardo naturalistico ed esaminando dal vivo gli oggetti del suo interesse per poterli rappresentare con insuperata precisione.

Spiccano per l’estrema accuratezza i suoi disegni di anatomia umana, realizzati in seguito alle dissezioni di cadaveri effettuate da Leonardo per studiare il corpo umano in tutti i suoi aspetti. Questi esami, tuttavia, vennero banditi da Papa Sisto IV e continuati in segreto nottetempo. A partire dal Medioevo, infatti, entrare in contatto con i cadaveri veniva spesso associato a pratiche negromantiche, che prevedevano l’evocazione di spiriti e defunti attraverso la magia nera.

Leonardo, però, come testimonia Giorgio Vasari, amava anche divertirsi e divertire, stare con gli amici e spaventarli con scherzi di vario genere. Sempre secondo il Vasari, l’artista era arguto e brillante ma anche umile e generoso. Si dice che fosse un uomo ricco di stile e di carisma, che si impegnasse con costanza in tutte le attività da lui intraprese e che per questo fosse generalmente benvoluto dai suoi contemporanei.

Particolare stupore hanno suscitato la sua presunta omosessualità, ipotizzata da Freud sulla base degli scritti dello scienziato; l’irreligiosità e il conseguente agnosticismo di cui si pente negli ultimi anni di vita, convertendosi al Cristianesimo; l’amore per gli animali, che lo ha portato a lottare per la loro libertà e a seguire una dieta vegetariana.

Motivo di una fama così duratura, oltre alle singolari doti del pittore, sono anche i numerosi misteri che ne avvolgono la figura e le opere, tra cui la nota “scrittura allo specchio di Leonardo”, utilizzata affinché i suoi appunti fossero illeggibili da altri.

Che cosa fa di un uomo un genio? In questo caso sicuramente il pensiero che, libero da vincoli e restrizioni di ogni tipo, è riuscito a rivoluzionare il mondo.

Ilaria Fontana e Sabrina Colangelo

Un pensiero riguardo “Leonardo Da Vinci: solo un artista?

  • 22/04/2017 in 10:29
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    Il più grande artista, che si raffigurò con l’ombra è la luce è Gesù di Nazaret, se la Sindone di Torino è un suo autoritratto di natura miracolosa. Al suo interno contiene la perduta o forse solo nascosta Battaglia di Anghiari di Leonardo da Vinci. Tramite la somiglianza del volto contenuto nell’immagine della ferita al costato della Sindone, con il volto urlante del guerriero centrale, Niccolò Piccinino della Tavola Doria che della Battaglia di Anghiari di Leonardo realizzata a Firenze a Palazzo Vecchio nel Salone dei Cinquecento, riproduce La lotta per lo stendardo. Cfr. ebook/kindle. La Sindone di Torino e le opere di Leonardo da Vinci: analisi iconografica comparata.

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