LA TRAP, una musica “ignorante”

Fa molto discutere la presa sui giovanissimi di questo genere che in Italia spopola ormai dal 2011
Negli ultimi anni si è sviluppato un nuovo genere musicale detto “trap”. Il termine deriva da “trap house”, vecchi e fatiscenti appartamenti utilizzati dai pusher americani come base per lo spaccio.
Nata nel Sud degli Stati Uniti d’America, dal 2010 la Trap comincia a diffondersi a livello mainstream anche in Italia. Dal 2011, infatti, ha iniziato a spopolare soprattutto tra i giovani dai 12 fino ai 19 anni.

 

Nel primo decennio del 2000 la Trap inizia a diventare un sottogenere vero e proprio del rap con artisti come T.I., Young Jeezy, Gucci Mane e producer come Shawty Redd. I maggiori esponenti della scena Trap americana sono Gucci Mane, Lil Pump, Drake, Lil Yachty e ancora molti altri. Nel nostro Paese, invece, i cantanti trap non sono numerosi come in America, ma comunque in numero sufficiente a influenzare gli adolescenti italiani. I cantanti che prevalgono da noi sono Sfera Ebbasta, Ghali, Izi, Tedua, Rkomi, Dark Polo Gang, Laioung, Gue Pequeno, CapoPlaza e molti altri. Nelle loro canzoni e nei loro videoclip, questi artisti inneggiano all’amore, ai soldi, alla fama e anche alle sostanze stupefacenti. Un tipico gruppo di questo genere musicale è la Dark Polo Gang. Dietro una velata autoironia, il nucleo dei testi cantati dal gruppo è costituito da una critica al rap moderno, definito ormai accessibile a tutti. La Gang, inoltre, canta della globalizzazione e della necessità di adattarsi alle sue regole per guadagnare e diventare famosi, da sempre unico obiettivo della stessa Gang. Tra le tematiche prevalentemente affrontate dal gruppo ci sono anche gli stupefacenti, la malavita, la passione per la moda, i soldi e l’amore. Servendosi di un flow basato sull’assonanza, sono soliti utilizzare termini appartenenti allo slang giovanile e suoni tipici della trap, svariati riferimenti ai personaggi cult della vita reale e neologismi appartenenti al mondo “alieno” di cui fanno parte e che autodefiniscono tale.

In molti casi, nella Trap, la musica diventa l’unica concreta speranza per cambiare strada e uscire da una vita scorretta, piena di vuoto e di disagio.

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