LA FISICA TRA PASSIONE E REALTÀ

Quando una disciplina scolastica si trasforma in uno strumento di crescita personale. L’esempio del Da Procida

 

Sono ormai trent’anni che il Liceo Scientifico G. Da Procida partecipa alle Olimpiadi Italiane della Fisica. Un progetto così entusiasmante che, quest’anno, ha coinvolto circa quaranta allievi dell’istituto, in un percorso che ha permesso loro, oltre a confrontarsi con le proprie abilità, di approfondire la conoscenza tra gli studenti e di relazionarsi con una nuova concezione della fisica.

Il progetto “Olimpiadi Italiane della Fisica” o Olifis è una gara strutturata in più fasi che si articolano in:
 Selezione dei cinque migliori studenti di ogni scuola partecipante;
 Selezioni provinciali;
 Gara finale a livello nazionale.

Non bisogna credere però che gli studenti siano tenuti ad affrontare le selezioni senza aver prima ricevuto una preparazione di tutto rispetto: dal mese precedente la prima prova, settimanalmente, i partecipanti si riuniscono nel plesso scolastico dove, sotto la guida attenta dei docenti preparatori, si svolgono lezioni di potenziamento che vanno al di là dello studio convenzionale. Serenità è la parola d’ordine in casa Da Procida, il gioco di squadra aiuta i ragazzi ad apprendere divertendosi senza vivere con ansia il momento della prova. Sarebbe inutile, infatti, se la formazione si occupasse solo del piano puramente tecnico perché la fisica non è solo un cumulo di formule ma anche uno dei mezzi per comprendere la realtà tutta.

Dopo la selezione dei cinque migliori allievi dell’istituto per la gara provinciale, questi avranno la possibilità di seguire lezioni presso il polo di Salerno 1 (Università di Fisciano), tenute da docenti universitari delegati per la coordinazione di questo importante evento. Lezioni avvincenti, stimolanti, esaustive sono all’ordine del giorno: esse permettono di conciliare intuizione e pratica risoluzione dei problemi, trovando il loro sbocco nella vita quotidiana.

D’altra parte, è opportuno precisare che l’obiettivo ultimo di queste gare è molteplice: non solo tentare di vincere un premio in denaro alquanto cospicuo, ma anche avere la possibilità di mettere alla prova le capacità e competenze degli alunni, a livello non solo regionale ma anche nazionale e, eventualmente, internazionale così da garantire ai liceali una notevole attitudine nell’affrontare perfino i test universitari.

Ben vengano, dunque, iniziative come questa, utili a stimolare la curiosità dei giovani permettendo loro di vivere la fisica come una materia non fine a se stessa. Per citare il grande fisico Feynman: “Queste sono le condizioni, e ora cosa succede?”

di Alessandra Mantellino

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