Fatti non parole: la forza di chi ci ha creduto

Tanti hanno provato a rendere il nostro mondo migliore: ricordiamoci delle tante donne caparbie e determinate che hanno fatto la differenza

 

 

Per lunghi secoli, la figura femminile è vissuta in condizioni di quasi totale sottomissione all’uomo ed è stata destinata, da sempre, ad occuparsi quasi esclusivamente delle cure domestiche. Esclusa dalla vita politica, dalla cultura e da ogni tipo di decisione all’interno della società, la donna è stata considerata come un essere inferiore, una creatura di secondo grado con pochi diritti e molti doveri.

Quando pensiamo a cambiamenti della storia dell’umanità, pensiamo sempre che siano state realizzate da uomini, non da donne: ma non è così. Numerose, infatti, sono state le donne che si sono distinte nel corso dei secoli, grazie alla loro volontà e alla loro forza, perché credendoci veramente, sono riuscite a scrivere importanti pagine della nostra storia.

Vi presentiamo di seguito cinque delle tante donne che hanno contribuito notevolmente al progresso della nostra epoca.

 

 

Dobbiamo aspettare l’inizio del ‘900 per avere la prima a vincere due Premi Nobel in due campi diversi grazie alle sue scoperte sulla radioattività, sul polonio e sul radio. Stiamo parlando della prima scienziata più importante nella storia: Marie Curie (1867-1934). Tre sono le qualità che la contrassegnano fin dalla giovane età: memoria, capacità di concentrazione e sete di sapere; doti che le consentono di laurearsi in matematica e fisica, indirizzando poi i suoi studi sulle sostanze radioattive. Diventando anche nel 1908 la prima insegnante donna nell’Università francese Sorbone.

 

 

Riferendoci allo scenario politico, una delle donne più influenti è stata sicuramente la Lady di Ferro: Margaret Thatcher (1925-2013). È stata la prima donna, infatti, ad aver ricoperto la carica di primo ministro, diventando leader del partito conservatore britannico dal 1975 al 1990.  La Thatcher ha introdotto una serie d’iniziative politiche ed economiche destinate a invertire l’elevata disoccupazione e la Gran Bretagna durante l’anno della recessione. Dal suo nome nasce la corrente politica denominata thatcherismo, che fonde il conservatorismo con il liberismo.

 

 

Nonostante fosse un mestiere prettamente maschile, numerose donne – grazie al proprio coraggio – si sono distinte anche nell’aviazione. Infatti, nel 1932 abbiamo la prima donna ad aver attraversato gli Stati uniti senza scalo, da Los Angeles a Newark. È l’aviatrice statunitense Amelia Earhart (1897-1937). Negli anni ’20 si appassiona di volo e pochi anni dopo, diventa la prima in assoluto a sorvolare l’Oceano Pacifico, da Oakland a Honolulu. Sparisce durante un’impresa folle che prevedeva il giro del mondo in aereo.

 

 

 

Oltre ad essere nota come attrice e come compagna del presidente Juan Domingo Peron, il suo notevole impegno per il riconoscimento dell’uguaglianza dei diritti politici e civili tra uomini e donne ne fa una delle donne più famose del XX secolo: Eva Peròn (1919-1952). In Argentina, dove è nata e vissuta, è stimata in particolar modo per essersi battuta in favore dei lavoratori e dei poveri.

 

 

 

Si dice che il potere a volte può dare alla testa; non è di certo il caso della principessa del popolo: Lady Diana (1961-1997). Appartenente a una delle famiglie più importanti d’Inghilterra, sposa Carlo, il principe di Galles. Anche dopo il divorzio, Diana è stata sempre impiegata in missioni umanitarie a favore dei bisognosi, dalla lotta all’AIDS nei Paesi in via di sviluppo alle mine anti-uomo.

 

 

 

Questo è solo un piccolo saggio delle tante donne che hanno fatto la differenza: eppure per la maggior parte delle volte ci si ricorda solo degli uomini che si sono distinti nei campi della scienza, della politica, della letteratura.

Colpa di una società troppo maschilista o di una scarsa e parziale informazione?

 

Anna Chiara Merola e Chiara Viglione

 

 

 

 

 

 

 

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