Cancro, scoperto l’acceleratore della crescita della malattia

È merito di un giovane ricercatore del Dipartimento di Medicina molecolare dell’Università di Siena l’identificazione della proteina che facilita lo sviluppo del tumore

Grazie ad uno studio diretto da Emanuele Giurisato del Dipartimento di Medicina molecolare e dello sviluppo dell’Università di Siena, in collaborazione con l’Università di Manchester, si è scoperto il ruolo di una particolare proteina, la Erk-5 (Extracellular-Regulated Protein Kinase), nella proliferazione delle cellule cancerose. Gli scienziati hanno dimostrato che la possibilità di bloccare quest’ultima, apre a una nuova strategia nella cura della patologia più temuta del secolo.
Ma cosa accade quando un tumore si sviluppa all’interno del corpo umano?
Nel momento in cui le cellule cancerogene attaccano, il sistema immunitario prova a rispondere attraverso i macrofagi  cercando di eliminare le cellule portatrici di mutazioni dannose. In alcuni casi, però, questa risposta fallisce e può capitare che le cellule stesse del sistema immunitario vengano trasformate in vere e proprie “aiutanti” del cancro.

I macrofagi, quindi, sono cellule che possono essere riprogrammate quando interferiscono con il micro-ambiente che si sviluppa quando le cellule sane diventano tumorali. Ora, questo meccanismo d’azione – da qui la potenza della scoperta del team capitanato da Emanuele Giurisato – sembra essere regolato dalla presenza della proteina Erk5, che rende i macrofagi alleati dei tumori, favorendone la crescita e la malignità.

Tale scoperta, pertanto, dà ai medici la possibilità di bloccare la proliferazione tumorale attraverso l’eliminazione della proteina, così da diminuire notevolmente il numero e l’azione pro-tumorale dei macrofagi. Inoltre, essa permetterà in futuro di sviluppare farmaci in grado di bloccare le cellule del sistema immunitario, i macrofagi, che da tempo si sono rivelate tra le migliori collaboratrici dei tumori.

di Martina Carino

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