23 aprile: giornata mondiale del libro e del diritto d’autore

“Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo” Malala Yousafzai (Premio Nobel per la Pace 2014)

 

I libri si rispettano usandoli, non lasciandoli stare…”, ecco come possiamo riassumere la giornata mondiale del libro del 23 aprile 2017, che ogni anno incoraggia tutti, in particolare i giovani, a scoprire il piacere della lettura e ad apprezzare il contributo insostituibile di chi ha promosso il progresso sociale e culturale dell’umanità.
La prima edizione si è svolta nel 1996, ed è stato naturale per l’UNESCO scegliere il 23 aprile come data per celebrare la Giornata Mondiale del libro e del diritto d’autore dato che in questo giorno, nel 1616, si spensero tre grandi nomi della letteratura mondiale: William Shakespeare, Michel de Cervantes e Garcilaso de la Vega. In realtà Shakespeare è morto il 23 aprile secondo il calendario giuliano e quindi dieci giorni dopo, ma l’apparente corrispondenza delle date si è rivelata una fortunata coincidenza per l’UNESCO. Inoltre in questo stesso giorno, oltre ad essere nato anche Shakespeare, sono nati gli scrittori Maurice Druon, Vladimir Nabokov, Mejia Vallejo ed il premio Nobel Halldor Laxness.
Il 23 aprile è la festa di San Giorgio patrono di Barcellona e della Catalogna. Una tradizione di origine medioevale vuole che in questo giorno ogni uomo regali alla sua donna delle rose che, secondo la leggenda, sarebbero uscite direttamente dal sangue del drago ucciso dal santo; sempre il 23 aprile, in Catalogna, si celebra la “dia del llibre” da molto prima della decisione dell’UNESCO.
Ogni anno l’UNESCO e le Organizzazioni Internazionali che rappresentano i tre principali settori dell’industria del libro: editori, librai e biblioteche, scelgono la capitale mondiale del libro. Per quest’anno è stata scelta la città di Conakry in Guinea che rimarrà in carica fino al 22 aprile 2018 quando passerà il testimone ad Atene. Conakry ha accettato una scelta piuttosto difficile, visti i suoi bassi livelli di alfabetizzazione, soprattutto tra i quindici ed i ventiquattro anni, mentre va meglio con l’alfabetizzazione tra i bambini in età scolare. Il programma presentato è molto ricco e coinvolge diversi settori tra cui danza, teatro, cinema, musica e letteratura, con la partecipazione di numerose personalità e attori delle Guinea ed africani in genere.

 


La Giornata Mondiale del Libro, oltre a promuovere la lettura come un obiettivo concreto per la crescita economica e lo sviluppo della democrazia, si sofferma anche su problemi attuali come il copyright, per il continuo dilagare della pirateria, e la situazione dei cosiddetti young adult che leggono sempre meno.
Un altro evento molto importante si è svolto in Inghilterra e in America durante la notte del 22 aprile, e cioè la World Book Night durante la quale sono stati distribuiti libri a chiunque non abbia, per qualsiasi motivo, possibilità di accesso alla lettura. Ed il colosso americano Amazon ha invitato i suoi clienti a fare donazioni all’ONLUS “Save the Children” affinché si possano far crescere persone veramente libere.
Inoltre non dobbiamo dimenticarci che anche noi italiani, popolo di poeti e scrittori, abbiamo partecipato attivamente ai festeggiamenti di questa giornata mondiale. Infatti su tutta la penisola da nord a sud durante questo giorno è stato possibile recarsi ad eventi dedicati alla cultura ed ai libri, ed è stata molto bella l’iniziativa delle librerie romane che, aderendo alla tradizione catalana di Sant Jordi, hanno regalato una rosa a tutte le donne che avevano acquistato almeno un libro.
In definitiva sarebbe davvero un successo se tutti noi, dopo questa giornata ricca di stimoli e motivazioni, potessimo collettivamente concordare con una delle frasi più famose di Jules Renard: Quando penso a tutti i libri che mi restano da leggere, ho la certezza d’essere ancora felice.
Emanuele Cuzzocrea

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