ACϟDC: l’autostrada verso l’Inferno

Storia di un gruppo che scrisse la storia a suon di rock‘n’ roll cambiando radicalmente il modo di fare musica

 

Gli AC/DC sono un gruppo hard rock nato a Sydney nel 1973 per opera dei fratelli Angus e Malcolm Young, di origini scozzesi.

La band, inizialmente composta dai fratelli Young, il cantante Dave Evans, il bassista Larry Van Kriedt e il batterista Colin John Burgess prese il nome di AC/DC (Alternate Current/Direct Current) da un elettrodomestico presente a casa di Malcolm e Angus per indicare la vivacità del gruppo.

Dopo poco  però le prestazioni vocali di Evans non soddisfarono più i due giovani fratelli che ritenevano il suo stile troppo distante dalla loro concezione di musica rock. In seguito all’abbandono del gruppo da parte di Evans, fece il suo ingresso in scena Bon Scott, talentuoso cantante che aveva già fatto parte di alcune rock band in precedenza.

Con Scott alla guida del gruppo, gli AC/DC registrarono il loro primo album “High voltage” nel 1974, seguito da “T.N.T” del 1975, ma si consacrarono definitivamente come vera rock band nel 1979 con l’uscita del famosissimo album “Highway to hell” con il quale entrarono per la prima volta nella top 20 statunitense.

 

Raggiunto finalmente il successo, il gruppo fu colpito da un terribile lutto in seguito all’inaspettata scomparsa di Bon a causa dei suoi problemi con l’ alcol.

Angus e Malcolm però, decisero di non sciogliere la band e si impegnarono nella ricerca di un nuovo frontman che si rivelò essere un cantante italo-americano di nome Bryan Johnson.

Grazie a Bryan la band potè ricominciare a produrre musica e nel 1980 fu pubblicato un album in onore di Bon Scott, caratterizzato da una copertina completamente nera in segno di lutto e dal titolo “Back in black”, che rese gli AC/DC famosi a livello mondiale e che raggiunse il secondo posto nella classifica globale di album venduti nella storia della musica, diventando anche il disco rock più venduto in assoluto.

Il gruppo proseguì la propria carriera con l’uscita di “The razor’s edge”, contenente la celeberrima traccia intitolata “Thunderstruck” e, in seguito al sempre maggior apprezzamento da parte del pubblico, Angus e compagni continuarono a registrare sempre più dischi senza mai mancare di originalità e senza perdere il “sound” che li aveva caratterizzati sin dagli albori.

Roberto Bisogni e Antonio Caiazza

 

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