Musica, la favola di Natale di Emanuele Fasano.

 

Diventato famoso grazie a un video divenuto virale sul web, in cui suona un pianoforte alla stazione di Milano, il giovane figlio d’arte ci racconta le sue note di vita

 

 

Sono sempre più in aumento i giovani compositori che debuttano grazie al web. È il caso di Emanuele Fasano, figlio del compositore e cantautore italiano Franco. Il giorno della vigilia di Natale del 2015, il giovane pianista trovò alla stazione di Milano Centrale un pianoforte. Spinto dalla sua passione per la musica, iniziò a suonare una melodia, mentre i passanti, incantati, lo riprendevano in un video che ha poi spopolato sul web, rendendolo famoso. Conosciamo più da vicino il giovane musicista che, realizzando il suo sogno, ha registrato il suo primo disco intitolato “La mia ragazza è il piano”.

 

Come hai scoperto la tua passione per la musica e per il pianoforte?

La passione per la musica me l’ha trasmessa mio padre, noto autore e compositore italiano. Il pianoforte l’ho avuto sempre a portata di orecchie e di dita!

 

Da cosa è nata l’ispirazione che ti ha portato a comporre il tuo primo inedito “Non so come mai”?

Ho composto questo brano per una ragazza che “non so come mai” non era interessata a me, mentre io ne ero cotto. Ogni mia composizione nasce dal mio vissuto, può essere un viaggio, una ragazza, una sensazione…ogni pezzo è parte della mia storia.

 

Per scrivere un pezzo segui un particolare procedimento musicale?

Compongo un pezzo in base al feeling del momento, lasciando che le mie emozioni divengano suoni e, solo dopo, ragiono sulla struttura musicale dello stesso.

 

Quando ti è arrivato l’invito per Sanremo, come hai reagito? Immagino sia stato un sogno diventato realtà.

Sì! È stato come laurearsi senza dare esami. All’inizio ero felicissimo ma anche molto in ansia. L’ho però dominata e cavalcata per dare il massimo sul palco dell’Ariston. È, infatti, svanita non appena ho messo le mani sul pianoforte.

 

Come ti senti quando suoni in pubblico?

Far provare agli altri, con la mia musica, le mie stesse emozioni, è qualcosa di fantastico. Provo una grande gioia nel far sognare il mio pubblico e, al tempo stesso, farlo di nuovo anch’io.

 

Ritieni sia importante per un pianista saper eseguire un repertorio classico? Qual è il compositore che, secondo te, un musicista non può non conoscere?

La conoscenza della musica classica è fondamentale; il problema è che il suo studio richiede una competenza tecnica e quindi un dispendio di tempo e concentrazione. Bach sicuramente è il musicista che più di altri concorre alla formazione pianistica.

 

Quanto tempo dedichi allo studio del pianoforte ogni giorno?

Lo studio dipende molto dalla giornata e dal mio mood. Ci sono giorni che magari suono solo 20 minuti e altri, invece, diverse ore.

 

Hai vissuto momenti di scoramento? Come li hai superati?

Certo, come tutti. Li ho superati credendo in me stesso, sapendo che quello che facevo avrebbe “spaccato” e che i miei sforzi sarebbero stati ricompensati.

 

Sei un ragazzo giovane – ventidue anni – che sta inseguendo il suo sogno. Oltre al pianoforte hai altre grandi passioni?

Sì, sicuramente la voglia di divertirmi, vedere il mondo e conoscere sempre più persone, con cui stringere legami eterni grazie alla musica.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *